Tumore del collo dell’utero: ecco il nuovo test per diagnosticare il Papillomavirus

In Piemonte il programma “Prevenzione Serena” ha iniziato ad utilizzare il Test HPV come test primario per lo screening del tumore del collo dell’utero tra le donne. I dipartimenti piemontesi di screening dei tumori di Torino, Moncalieri, Ivrea e Collegno, hanno già adottato il nuovo Test e li seguono quelli di Novara, Vercelli, Biella, Asti e Alessandria. Ma allora si dirà definitivamente addio al classico Pap-test per diagnosticare l’HPV, il Papillomavirus responsabile dell’insorgenza del tumore del collo dell’utero?

La rivoluzione viene illustrata in queste pagine dalla Dottoressa Livia Giordano del CPO – Centro di Riferimento per l’Epidemiologia e la Prevenzione Oncologica in Piemonte.

Cosa sta accadendo?

Nel 2013, con delibera della Giunta Regionale, è stata ufficialmente raccomandata nella Regione Piemonte, nell’ambito del programma di screening “Prevenzione Serena”, l’introduzione del Test per la ricerca del DNA di Papillomavirus umano (HPV) ad alto rischio come test primario di screening del tumore della cervice uterina al posto del tradizionale Pap-test. I primi Test HPV sono iniziati come attività routinaria nel 2014 in 8 su 9 dipartimenti di screening. Ora il passaggio al nuovo test è iniziato anche nell’ultimo dipartimento. Nel corso del 2016, fino al 31 ottobre, 174.689 donne sono state invitate per lo screening cervicale con citologia e 118.976 con Test HPV. In Regione Piemonte il passaggio completo (tutte le donne saranno invitate a eseguire il Test HPV) è previsto per il 2018.

Perché sta prendendo piede lo screening con il Test HPV?

Lo screening con il Pap-test è molto efficace, tuttavia la ricerca scientifica ha dimostrato che uno screening con Test HPV, effettuato ogni 5 anni, è ancora più efficace dello screening basato su Pap-test effettuato ogni 3 anni ed assicura una maggior protezione e sicurezza nelle donne fra 30 e 64 anni, in quanto consente di individuare con maggiore anticipo eventuali lesioni precancerose.

Questo cambiamento riguarda quali donne?

E’ raccomandata l’effettuazione del Pap-test alle donne di età compresa tra i 25 e i 29 anni, mentre le donne di età superiore possono passare al Test HPV.

Come si esegue questo Test?

Il Test HPV si esegue, come il Pap-test, con un semplice prelievo di cellule dal collo dell’utero. E’ raccomandato come unico test primario di screening; solo in caso di positività al Test HPV, si utilizza l’indagine citologica (lettura del Pap-test) come triage per il successivo approfondimento in colposcopia.

Il pap test andrà definitivamente in pensione?

Il Pap-test non va in pensione anche se il suo utilizzo come test preventivo verrà sicuramente ridimensionato. Gli attuali protocolli prevedono l’utilizzo del Pap-test come test di triage.

In un anno quali sono i numeri delle infezioni da HPV tra le donne?

Il Centro Nazionale dell’Epidemiologia per la Sanità pubblica dell’Istituto Superiore di Sanità, basandosi su studi condotti in Italia in donne di età tra 17 e 70 anni in occasione di controlli ginecologici di routine o di programmi di screening organizzato, mostrano una prevalenza di un tipo qualsiasi di HPV compresa tra il 7% e 16%. La prevalenza aumenta al 35-54% nelle donne con diagnosi di citologia anormale, per raggiungere il 96% in caso di displasia severa o oltre. La prevalenza delle infezioni da HPV varia con l’età: è più elevata nelle giovani donne sessualmente attive, mentre un secondo picco di prevalenza si nota nelle donne intorno alla menopausa o dopo.

Liliana Carbone

12/2017

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