La prevenzione è uno stile di vita, cominciamo da giovani!

 

Tra pochi giorni uscirà il numero dell’estate 2018 di “Nuova Speranza”, il magazine dell’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte Onlus. In queste pagine abbiamo voluto intraprendere un viaggio nella conoscenza degli stili di vita e della prevenzione primaria. Gli esperti lo confermano: si possono prevenire malattie, come l’obesità, il sovrappeso, il diabete, le malattie cardiovascolari e i tumori, dai primi anni di vita.

Perciò, capiremo insieme che cosa vuol dire seguire stili di vita corretti quindi come è possibile seguire una dieta sana, quali sono i vantaggi di praticare movimento fisico; scopriremo anche che esporsi ai raggi del sole seguendo regole ben precise ci permette di prevenire le scottatureche, se prese nell’infanzia, possono rappresentare un rischio di insorgenza del tumore della pelle.

Capiremo anche che prevenire il tumore della bocca si può fin da giovanissimi, dai primi rapporti sessuali, perché questo tipo di tumore si può sviluppare anche a causa del Papillomavirus, che si trasmette attraverso un’attività sessuale non protetta e promiscua.

Uno dei focus sul quale vogliamo catturare la vostra attenzione è anche la sedentarietà, uno dei nemici della buona salute e del benessere psico-fisico, responsabile di una epidemia mondiale che si chiama obesità. E’ stata definita “globesity” dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nel 2014, circa 41 milioni di bambini sotto i 5 anni di età erano in sovrappeso o obesi.

A partire dal 2007, il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (Wcrf) ha emanato una serie di raccomandazioni per la prevenzione primaria e per la prevenzione secondaria. Vediamoli insieme: mantenersi snelli per tutta la vita; mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni; limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare il consumo di bevande zuccherate; basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale; limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate; limitare il consumo di bevande alcoliche(un bicchiere di vino al giorno per le donne e due per gli uomini); limitare il consumo di sale(non più di 5 grammi al giorno) e di cibi conservati sotto sale. Infine, assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo(è importante la varietà!).

Queste raccomandazioni (che non sono applicabili durante un trattamento oncologico attivo) sono utili per grandi e piccini. Recentemente i dati ottenuti dallo studio Epic (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition) mostrano che l’aderenza a queste raccomandazioni è associata alla prevenzione di tumori allo stomaco, endometrio, esofago, colon-retto, bocca, faringe e laringe: tale riduzione del rischio può raggiungere il 16%.

Sulla base dell’indagine europea sui ‘Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare’ nel 2013-2014l’Italia è al terzo posto (dopo Malta e Grecia) per prevalenza di bambini e giovani sovrappeso/obesi (maschi: 35% e femmine: 23%).

Da anni in Italia il Ministero della Salute promuove l’indagine ‘Okkio alla Salute’ sugli stili di vita dei bambini della scuola primaria (classe terza), sul loro stato ponderale e sulle iniziative scolastiche che favoriscono una nutrizione sana e uno stile di vita attivo. Dai dati presentati nel 2017, su oltre 48.400 genitori e 48.900 bambini di oltre 2.600 classi di tutto il territorio nazionale, emerge che il 21,3% dei bambini partecipanti è in sovrappeso, il 9,3% risulta obeso, con prevalenze maggiori al Sud e al Centro rispetto al Nord.

Se l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) raccomanda per bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 17 anni almeno 60 minuti di attività fisica al giorno di intensità da moderata a elevata, sia aerobica che di rafforzamento muscolare, gli ‘Standard Italiani per la Cura dell’Obesità 2016-2017’ raccomandano una motivazione a uno stile di vita più attiva anche per i genitori.

Buona lettura!

 

06/2018