Massima protezione della pelle dei bambini per evitare le scottature

La prevenzione si fa a piccoli passi, attraverso l’osservazione di regole che sono fondamentalmente delle “raccomandazioni” da mettere in pratica fin da giovani. I bambini, per esempio, sono tra le fasce di popolazione più a rischio, per questo i loro genitori devono seguire alcuni accorgimenti affinché l’esposizione al sole dei piccoli sia fatta nella massima protezione possibile.

 

 

Li spiega la Dottoressa Alessandra Farnetti, medico della Dermochirurgia oncologica dell’Ospedale Humanitas Gradenigo di Torino.

 E possibile tutto questo, Dottoressa Farnetti?

È fuor di dubbio che ai bambini va dedicata un’attenzione particolare. Le campagne di sensibilizzazione promosse negli ultimi anni sono state utili a far maturare una maggiore consapevolezza sui danni del sole: oggi circa l’85% dei bambini utilizza creme solari ad alto fattore di protezione. Un risultato confortante che lascia tuttavia ancora “scoperta” una parte consistente della popolazione (compresa tra il 15% e il 20%) che si mostra refrattaria a proteggersi con creme, magliette o cappellini.

Perché i bambini sono più a rischio?

Rispetto al melanoma, quella dei bambini è la fascia di popolazione più a rischio: le scottature prese nell’infanzia costituiscono un fattore di rischio in quanto la pelle “memorizza” il danno ricevuto e può innescare il processo patologico anche a diversi anni di distanza.

Chi sono quelli più a rischio?

Occorre evitare di esporre al sole i bambini di età inferiore a un anno. La loro pelle è estremamente delicata e sottile: le ghiandole sebacee non sono mature e manca quel filtro protettivo naturale che è degli adulti. Non vanno mai esposti direttamente ai raggi ultravioletti perché non producono melanina e la loro pelle è priva di difese.

Come possono essere protetti i bambini dal melanoma?

Il sole non fa male, anzi. Ciò che fa male è scottarsi al sole. L’esposizione solare deve essere graduale e controllata proprio per evitare le scottature che, in particolare durante l’infanzia e l’adolescenza, possono predisporre allo sviluppo del melanoma cutaneo. I filtri solari possono aiutare, ma è necessario un corretto stile di vita, come ad esempio una buona idratazione: bere in maniera adeguata è un’azione fondamentale!

Quali sono le regole che i genitori devono osservare per esporli correttamente al sole?

Vanno assolutamente evitate le ore più calde, dalle 12 alle 15 è opportuno stare all’ombra. L’esposizione deve essere comunque graduale e nei primi giorni di sole occorre essere più che mai prudenti. Peraltro, queste regole non vanno utilizzate solo durante le vacanze al mare ma anche quando si va a fare una gita di un solo giorno in montagna, in campagna o in un altro luogo assolato.

Al mare, in montagna, in campagna e in collina e addirittura in città: la protezione solare (e non solo) è sempre indispensabile?

Occorre seguire sempre e con la massima attenzione le regole della fotoprotezione. Tra esse figurano quelle che puntano a evitare le esposizioni eccessive e le conseguenti scottature soprattutto se si possiede un fototipo I o II. Al sole è opportuno esporsi sempre gradualmente, evitando di farlo nelle ore centrali della giornata e sempre utilizzando indumenti come cappello con visiera, camicia o maglietta e occhiali da sole.

La prevenzione dunque si compie tutto l’anno?

Sì, anche nelle giornate nuvolose che all’apparenza paiono innocue. I raggi ultravioletti possono “bucare” le nuvole e produrre gli stessi effetti che si registrano in una giornata di pieno sole.

Quante probabilità ci sono che scottature prese da piccoli possano determinare l’insorgenza di un melanoma da adulti?

Uno studio epidemiologico condotto da Imi (Intergruppo Italiano Melanoma) e dal Centro Studi Gised sulla consapevolezza del melanoma e della corretta esposizione al sole nella popolazione, ha evidenziato che il 25,5% dei bambini ha riportato almeno una scottatura solare nel corso della vita. Abbassare questa percentuale rappresenterà sicuramente la via migliore per contenere l’incidenza del melanoma cutaneo negli anni a venire.

 

06/2018