Nutrizione e bambini, ecco il giusto compromesso per prevenire obesità e sovrappeso

Qual è il giusto compromesso per prevenire obesità e sovrappeso? Il cibo è importante per la crescita di ogni bambino, ma quali ‘regole’ un genitore è importante che osservi perché il bambino si abitui ad una sana alimentazione, fin da piccolissimo?

L’arrivo di un bambino in famiglia riveste subito i genitori della responsabilità di una corretta educazione e i primi insegnamenti riguardano proprio l’alimentazione: già dall’allattamento! Imparare a riconoscere le necessità del bambino è un aspetto fondamentale del ruolo dei genitoriche spesso interpretano i segnali inviati dal bebè, attraverso l’unico mezzo a disposizione che è il pianto, come una necessità alimentare. Come spiega la Dottoressa Marianna Pellegrini, nutrizionista dell’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte Onlus, «un primo consiglio è di non alimentare il bambino ogni volta che piange perché il pianto potrebbe avere significati diversi, come sonno, stanchezza, coliche».

Ci spieghi.

Dopo l’introduzione di altri cibi oltre il latte (divezzamento), e via via con la crescita del bambino, inizia la vera ‘sfida’ all’educazione alimentare da parte dei genitori, i quali generalmente propongono ai figli le abitudini alimentari della famiglia di appartenenza, che potrebbero non corrispondere a una ‘sana alimentazione’. È importante, quindi, che i genitori abbiano consapevolezza dell’eventuale presenza di criticità nella propria dieta al fine di richiedere il consiglio di un nutrizionista (o anche del pediatra) per correggerne alcuni aspetti e per integrare i bisogni del bambino. Con serenità, i genitori dovrebbero trasmettere al bambino modelli educativi corretti, senza che l’ansia che il bambino cresca troppo o troppo poco li porti a sbagliare o a stravolgere le abitudini del resto della famiglia. I genitori dovrebbero trasmettere al bambino modelli educativi corretti con serenità e cercando di evitare l’ansia che il bambino cresca troppo o troppo poco. Un eccessivo controllo dei genitori non favorisce l’acquisizione di modalità alimentari autonome e di autoregolazione da parte del bambino, che è spinto a mangiare o digiunare in base a stimoli esterni (ad esempio compiacenza/opposizione) e non fame e sazietà.

 L’obesità e il sovrappeso sono due disturbi del comportamento alimentare che interessanoanche i nostri bambini: come è possibile prevenirli? E perché è importante farlo?

L’educazione alimentare del bambino e dell’adolescente deve essere volta, più che alla prescrizione di tabelle dietetiche che restano poi spesso inascoltate, a stimolare comportamenti autonomi e corretti. In particolare è fondamentale l’esempio dato dai genitori e dal contesto familiare riguardo alle sane abitudini e allo stile di vita da seguire. Considerando che il peso è dato da un bilanciamento tra apporto calorico e dispendio energetico, oltre che una dieta equilibrata e ben distribuita, va incoraggiata l’attività motoria, sia in termini di sport sia di svago, in cui il bambino possa esprimersi e divertirsi. Il bambino sovrappeso o obeso non va trascurato. La prevenzione dell’eccesso di peso è veramente importante nell’infanzia, in quanto vari studi scientifici hanno correlato una maggiore incidenza di sovrappeso e obesità in bambini che sono stati ipernutriti nell’età tra  0 e 3 anni e  oltre il 60% dei bimbi in sovrappeso prima della pubertà sarà in sovrappeso anche nella prima età adulta. Questo è ancor più grave se si considera che l’obesità infantile è un fattore di rischio per malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, problemi ortopedici e muscolo-scheletrici, disordini psicologici.

Tra i bambini quali sono i numeri di queste due malattie, in Piemonte?

In Piemonte il totale dei bambini di 8-9 anni in eccesso poderale è il 24,4%, e in particolare il 18,4% in sovrappeso e il 6% obeso (molto minore rispetto ad esempio alla regione Campania, in cui il 44% dei bambini di 8-9 anni risultano in eccesso poderale, con 26,2% in sovrappeso e 17,9% obeso). Il dato confortante è che in Italia, complessivamente, in meno di dieci anni l’eccesso ponderale (sovrappeso più obesità) dei bambini è diminuito del 13% (passando da 35,2% nel 2008/2009 a 30,6% nel 2016).

 Quanto è importante la prima colazione?

La colazione è molto importante, ma spesso è sottovalutata, saltata, consumata di fretta, in piedi o per strada, non considerando che è un pasto a tutti gli effetti, come il pranzo e la cena, e dovrebbe fornire circa il 20% dei fabbisogni nutrizionali della giornata. L’energia fornita dalla colazione, con la giusta dose di nutrienti (proteine, carboidrati, zuccheri, fibre, sali minerali, vitamine), serve al bambino per affrontare con concentrazione le ore sui banchi di scuola e con energia l’attività fisica, sia di sport che di gioco.

Qual è la colazione “ideale” per un bambino che deve affrontare una giornata di studio e divertimento al tempo stesso, magari intervallato da attività sportiva?

Un esempio di buona colazione dovrebbe includere: una tazza di latte oppure un vasetto di yogurt, preferibilmente bianco (eventualmente da addolcire con della frutta fresca o con un cucchiaino di miele, che rispetto allo zucchero contiene anche sali minerali quali ferro, calcio e fosforo), altrimenti un frullato (latte/yogurt e frutta), una razione di cereali ricchi di fibre o in alternativa una fetta di pane o tre-quattro fette biscottate con un cucchiaino di marmellata. A seconda della stagione e per incentivare il consumo di frutta, che al mattino fornisce zuccheri e vitamine, si può aggiungere una spremuta o una coppetta di macedonia fresca. Da limitare, invece, brioche, merendine e biscotti troppo dolci (eccessivamente ricchi di zuccheri e grassi), piuttosto preferire una fetta di torta fatta in casa. Un pasto di questo tipo fornisce al bambino nutrienti ed energia necessaria per affrontare la giornata, senza appesantirlo e senza un eccessivo sbilanciamento verso grassi e zuccheri.

 Sana alimentazione, una regola da osservare fin dalla loro nascita, ma quanto è importate accompagnarla con una adeguata attività sportiva?

Una sana alimentazione assieme a un’adeguata attività fisica sono complementari per uno stile di vita corretto, nonché per il benessere psicofisico del bambino, così come dell’adulto. Il movimento non è solo pratica sportiva, ma è anche gioco, attività all’aria aperta, corsa, passeggiata. Dall’età di 5-6 anni, con l’inizio della scuola, il bambino può incorrere nel rischio della sedentarietà e impigrirsi, per via degli impegni scolastici e di attività ricreative sedentarie (come il computer, videogiochi e tv).

 

ESISTONO CIBI “BUONI” E CIBI “CATTIVI”?

Più che ‘buoni’ o ‘cattivi’, anche per i bambini esistono cibi da assumere nelle adeguate porzioni e con giuste frequenze. I consigli per uno stile alimentare equilibrato sono:

  • fare almeno 5 pasti al giorno(3 principali e 2 spuntini), facendo attenzione a non saltare la colazione, che spesso viene trascurata e mangiando a metà mattina e metà pomeriggio per evitare che il bambino arrivi a pranzo e cena con fame eccessiva.
  • Gli spuntini(di metà mattina e metà pomeriggio) possono essere a base di frutta fresca o succo di frutta e yogurt o un frullato o crackers o un gelato (ma non tutti i giorni) o un paninetto salato.
  • Abituare il bambino a mangiare verdura, che deve essere sempre presente a pranzo e a cena, cotta o cruda.

  • Le patatenon vanno considerate come verdura ma consumate in sostituzione del pane o della pasta.
  • Non dimenticare i legumi, che sono un’ottima fonte vegetale di proteine e quindi una valida alternativa a carne, pesce, formaggio, uova o salumi.
  • Rendere l’alimentazione più varia possibile, ruotando i cibi durante la settimana e non proponendo solo i pochi alimenti che il bambino sembra gradire.
  • Abituare il bambino a dissetarsi con acqua e non con succhi di frutta o tisane zuccherate, riservando solo all’occasione ‘eccezionale’ le bevande dolci gassate.
  • Non eccedere con i grassi da condimento(preferendo l’olio extravergine di oliva) e con il sale, utilizzando spezie ed aromi per insaporire le pietanze.

 

Liliana Carbone

06/2018