Tumore della bocca: una visita di prevenzione può salvare la vita

Il Italia il tumore della bocca ha un’incidenza di 8 casi ogni 100 mila abitanti ogni anno, con un numero di decessi di circa 3 mila pazienti all’anno. I sintomi iniziali quasi mai sono evidenti al paziente rappresentando un problema, essendo spesso causa di ritardo nella diagnosi della malattia stessa. Solo con le visite di prevenzione si possono individuare lesioni precancerose o tumorali in fase iniziale.

 

I dati che emergono dal Servizio di Patologia e Oncologia della Dental School di Torino(responsabili il Professor Roberto Broccoletti e il Dottor Paolo G. Arduino) sono di circa 40-60 nuovi casi l’anno di tumori del cavo orale, per un totale di circa 100-150 casi l’anno nell’area torinese. I pazienti, prevalentemente adulti, arrivano all’attenzione degli specialisti inviati dai propri odontoiatri e medici curanti nella maggior parte dei casi (informazioni www.patologiaoraletorino.it).

Come si può prevenireil tumore della bocca? Lo scopriamo insieme al Dottor Massimiliano Prandini, dentista dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (Andi) e tutore clinico del Centro Interdipartimentale di Ricerca (Cir) della Dental School, il centro di eccellenza per l’assistenza, la didattica e la ricerca in campo odontostomatologico della Città della Salute e della Scienza di Torino.

Dottore, chi colpisce soprattutto?

Più tipicamente il paziente maschio dai 40 anni in su con attitudine al fumo e all’alcool. Un tempo il numero di casi nei maschi era 6 volte superiore rispetto che nelle donne. Oggi questo rapporto si è dimezzato in quanto anche il sesso femminile mostra una maggiore attitudine al consumo di fumo e alcool.

Si arriva in tempo alla diagnosi di questo tumore?

Questo è l’obiettivo che ci prefiggiamo. Per aiutarci abbiamo una “regola aurea”: è degna di approfondimento una qualunque lesione che permanga nella bocca per più di 15 giorni senza guarire spontaneamente una volta rimosse le possibili cause, come, ad esempio, l’eliminazione di un bordo traumatizzante di una protesi dentaria. Se il disturbo permane il medico invierà il caso presso lo specialista che individuerà con maggiore precisione la natura della lesione. È importante in questa fase non farsi prendere dall’ansia ma neanche minimizzare la cosa, facendo passare mesi, perché nel mal augurato caso di una patologia tumorale, questo lasso di tempo potrebbe essere determinante per la risoluzione del problema.

Come si cura quando è stato diagnosticato tardivamente?

Quando, purtroppo, la malattia arriva al patologo orale in stadio avanzato l’approccio terapeutico è di tipo invasivo. Questo può avere ripercussioni negative e invalidanti nella vita futura del paziente. Per questo è fondamentale e doveroso, grazie alle visite di prevenzione, individuare lesioni precancerose o tumorali in stadio iniziale per permettere una guarigione completa e priva di conseguenze per il paziente.

Si può guarire dal tumore della bocca?

Nel caso in cui sia possibile fare diagnosi precoce, i pazienti, a 5 anni dal trattamento attuato e quindi dalla diagnosi, nel circa il 90% dei casi guariscono completamente e senza alterazioni sostanziali della propria qualità vita. Quando intercettiamo il problema tardivamente, invece, le percentuali di sopravvivenza a 5 anni scendono drammaticamente sotto circa il 50% e coloro che sopravvivono hanno molte problematiche in azioni semplici e routinarie come parlare e mangiare, ad esempio. Proprio per questo la prevenzione rappresenta la nostra arma più efficace. E’ proprio per questo che la nostra attività si fonda sulla diagnosi precoce.

 

06/2018