UNA VISITA DI CONTROLLO AIUTA LA DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE DELLA BOCCA

Contro il tumore della bocca la prevenzione, più di ogni altro strumento, rappresenta il vero motivo di lotta.

A spiegarlo è il Dottor Massimiliano Prandini, dentista dell’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi) e tutore clinico del Centro interdipartimentale di ricerca (Cir) della Dental School, il centro di eccellenza per l’assistenza, la didattica e la ricerca in campo odontostomatologico della Città della Salute e della Scienza di Torino.

In che cosa consiste la prevenzione del tumore della bocca?


Le principali cause del tumore della bocca sono rappresentate da abitudini voluttuarie quali il tabacco (nelle sue diverse forme) e abuso di bevande alcoliche. È bene ricordare che una corretta igiene orale e regolari controlli dal proprio odontoiatra (o medico dentista di fiducia) favoriscono certamente il mantenimento di un corretto stato di salute della nostra bocca.

Ogni quanto tempo è importante fare controlli?

Se eseguiamo visite annuali dal dentista di fiducia, questo è sufficiente. Qualora il professionista individuasse alterazioni sospette o quantomeno dubbie, il paziente dovrebbe essere inviato presso un centro di riferimento regionale (elenco utile sul sito www. sipmo.it) come il Servizio di patologia e oncologia orale della Dental School per gli eventuali approfondimenti. Generalmente consigliamo di fare una visita di prevenzione a partire dai 40 anni di età, soprattutto in caso di pazienti fumatori o che consumano regolarmente alcool. In particolare per questi soggetti sarebbe opportuno fare un controllo stomatologico (per le mucose del cavo orale) almeno una volta all’anno, ancor più in caso di pazienti con i fattori di rischio prima elencati o in caso di preesistenti condizioni potenzialmente maligne come il lichen planus orale. Pazienti non fumatori, non avvezzi all’alcool e con una buona igiene orale possono fare controlli stomatologici anche con cadenza biennale.

Quali sono i sintomi di un tumore della bocca iniziale?

Questo è il vero problema: la risposta è nessuno. Le visite di prevenzione sono rivolte a tutti quei soggetti che pensano di essere sani.

Come si manifesta nella bocca una forma tumorale iniziale o precancerosa?

Tipicamente il cancro orale è anticipato da lesioni precancerose (o potenzialmente maligne) ossia “pre-parative” al tumore vero e proprio. Queste lesioni hanno gli stessi fattori di rischio del tumore e rappresentano dei campanelli di allarme importantissimi. Una lesione precancerosa, o tumorale in stadio precoce, può manifestarsi generalmente come un’alterazione di forma e/o colore all’interno della bocca, macchie o placche di colore bianco o rosso mentre per alterazioni di volume intendiamo ulcerazioni (mancanze di tessuto) che non tendono a guarire, oppure aumenti di volume (escrescenze). Tutte queste manifestazioni possono colpire qualunque distretto della bocca quindi labbra, guancia, lingua, gengive, palato duro e palato molle. Quasi mai queste manifestazioni sono associate a dolore o bruciore.

Cosa ci deve motivare ad una visita?


In medicina orale abbiamo una “regola aurea”: è degna di approfondimento una qualunque lesione che permanga nella bocca per più di 15 giorni senza guarire spontaneamente una volta rimosse le possibili cause. Se il disturbo permane il medico invierà il caso allo specialista che individuerà con maggiore precisione la natura della lesione.

Il tumore della bocca viene diagnosticato in tempo?

Nel caso in cui sia possibile fare diagnosi precoce, i pazienti, a 5 anni dal trattamento attuato e quindi dalla diagnosi, nel circa il 90% dei casi guariscono completamente e senza alterazioni sostanziali della propria qualità vita. Quando intercettiamo il problema tardivamente, invece, le percentuali di sopravvivenza a 5 anni scendono drammaticamente sotto il 50% circa, e coloro che sopravvivono hanno molte problematiche in azioni semplici e routinarie come parlare e mangiare, ad esempio.

In questo periodo si parla tanto di sigarette elettroniche: fanno bene o fanno male?

Certamente i quantitativi di sostanze cancerogene risultano essere minori rispetto alle sostanze chimiche originate dalla combustione della più classica sigaretta. In attesa di risultati più certi da parte della letteratura scientifica, oggi possiamo affermare che la sigaretta elettronica può rappresentare una buona alternativa alla sigaretta, fa decisamente meno male rispetto alla sigaretta tradizionale. Occhio però: molti giovani non fumatori potrebbero avvicinarsi alla sigaretta elettronica, mossi dall’idea che questa faccia meno male. Consiglio loro: non iniziate a fumare, qualunque tipo di sigaretta sia!

Dal tumore della bocca si guarisce?

Sì, e senza particolari ripercussioni nella vita di tutti i giorni, ma solo a patto che la malattia venga individuata precocemente.

Quali sono le novità nel campo della prevenzione e della cura?

Oggi abbiamo ulteriori strumenti di supporto per i casi dubbi: apparecchiature che permettono, attraverso la naturale fluorescenza dei tessuti, di individuare possibili lesioni della mucosa prima che diventino visibili ad occhio nudo. Quando vi sono lesioni dubbie o abbiamo la necessità di diagnosi certa, la biopsia incisionale rappresenta ad oggi ancora l’esame più utile.

In che cosa consiste l’attività di prevenzione dell’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte – Onlus riguardo a questa sentita problematica?

L’Associazione da anni ha mostrato particolare sensibilità verso questa problematica e organizza visite di prevenzione gratuite anche per quanto riguarda il distretto bocca-gola presso l’ospedale Molinette di Torino, un sabato mattina al mese. Dal 2008 al 2016 sono stati visitati 3.111 pazienti e individuando in ben 135 casi lesioni precancerose o comunque degne di biopsia. Ci auguriamo che sempre di più la popolazione si sensibilizzi all’importanza di una tempestiva visita di prevenzione. Più pazienti arrivano a noi e tanto più efficace sarà il lavoro di prevenzione del tumore del cavo orale.

APCT ONLUS